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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
Patrizia Puliafito
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Il tasso Bce al 2% e i mutui continuano a volare

Patrizia Puliafito
Tassi Bce al 2%

La Bce per la terza volta alza i tassi dello 0,75%, portando il tasso base al 2% . A risentirne sono soprattutto i mutui a tasso variabile, la cui rata mensile lievita di 40-50 euro .

Stangata sui mutui a tasso variabile

A risentire maggiormente di questi rialzi sono sempre i mutui a tasso variabile. 

Da una prima valutazione, chi ha sottoscritto a gennaio 2022  un mutuo a tasso variabile di 126.000 euro con rimborso in 25 anni (LTV 70%, Tan iniziale 0,67%) la rata mensile potrebbe salire di 40- 50 euro. Considerando poi  gli altri due precedenti aumenti  (il primo dello 0,50% in luglio, il secondo in settembre dello 0,75%)  la rata mensile lievita del 32% rispetto alla prima rata.  Questo ad oggi,  ma gli aumenti dei tassi continueranno.  

Se poi si guarda  ai Futures sugli Euribor, che rappresentano l’aspettativa che gli operatori hanno sull’andamento dell’indice nei prossimi anni, emerge un possibile aumento ancor più consistente.

Si prevede che entro fine anno l’indice Euribor (a 3 mesi) arrivi al 2,24%.  Se così fosse, la rata del mutuo simulato salirebbe addirittura a 630 euro, vale a dire 174 euro in più rispetto a inizio anno.

La surroga può essere una buona soluzione

Chi ha un mutuo a tasso variabile e vuole evitare di trovarsi in difficoltà in previsioni di ulteriori rincari deve muoversi in anticipo, le  soluzioni potrebbero essere la Surroga o l’allungamento del piano di rimborso:

  • surrogare il finanziamento verso un tasso fisso o uno variabile con cap, così da proteggersi da ulteriori aumenti,
  • allungare la durata del finanziamento per alleggerire la rata mensile 

A chi conviene

Conviene a tutti coloro che hanno in corso un mutuo a tasso variabile e vogliono  mettersi al riparo passando al tasso fisso.
Conviene , in particolare, a chi ha in corso un mutuo a tasso variabile con spread alto
Con il tasso fisso il  vantaggio è che la rata rimane bloccata per sempre.

Le alternative per chi apre un mutuo oggi

Per chi deve sottoscrivere un mutuo oggi le alternative al fisso possono essere:

  1.  mutuo a tasso misto

Il mutuo a tasso misto è una soluzione di compromesso tra risparmio iniziale e sicurezza sul lungo periodo. Vediamo come funziona:

  • è previsto un primo periodo (che può andare da pochi mesi  fino a cinque anni) in cui il tasso può essere  fisso o variabile;
  • passata la prima fase il cliente ha a disposizione alcune finestre temporali in cui può di cambiare il fisso.

Consiglio: scegliete  prodotti che prevedono più finestre temporali

         2-Mutuo con il tetto

Sul mercato esistono due tipologie di indicizzati che sulla carta potrebbero mitigare un aumento del costo del denaro:

  • la prima, oggi tornata d’attualità dopo anni di oblio, è il mutuo con il tetto. In realtà spesso si tratta di una soluzione poco conveniente, perché il “cap” di solito viene stabilito a un tasso più alto rispetto a quello dei mutui fissi, quindi se si ha paura del rialzo del costo del denaro è meglio  scegliere subito il fisso.
  • la seconda soluzione, saggiamente poco richiesta, è il mutuo variabile a rata costante, un prodotto da cui, a nostro avviso,  è meglio stare alla larga, perché è vero che la rata non aumenta, ma l’incremento del costo del denaro porta a un allungamento della durata del mutuo

Le regole per ottenere il mutuo

Ottenere un mutuo non è come dirlo, è  sempre  un’operazione complicata perché i requisiti richiesti dalle banche sono sempre più rigorosi.

Vediamo cosa bisogna sapere per non fare errori.

Ogni banca usa criteri diversi per valutare l’affidabilità del cliente, ma ci sono tre fattori di valutazione validi per tutti:

    • il rapporto tra la somma chiesta e il valore della casa data in garanzia  non può superare l’80% del valore dell’immobile. Per ottenere un importo più consistente oltre l’80% occorre fornire altre garanzie.
    • Nel caso di mutuo a tasso fisso la rata non deve superare un terzo del reddito mensile al netto di altri debiti.
    • Nel caso di mutuo a tasso variabile deve essere pari al  25% del reddito mensile, sempre al netto di altri debiti.
    • Reddito, se siete lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato potrete ottenere un mutuo con facilità. Le difficoltà aumentano se siete lavoratori autonomi con redditi incerti.

 

 

 

 

 

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 30 Ottobre 2022

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