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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
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La Bce alza i tassi dello 0,75%

Patrizia Puliafito
Contro inflazione Bce alza i tassi

La Bce ha alzato i tassi di 75 punti base, in  linea con le attese del mercato,  portando il tasso di riferimento è dell’1,25%. E’ il maggiore incremento nella storia dell’istituto di Francoforte e il secondo dopo 11 anni. Il primo è stato quello dello 0,50% dello scorso luglio  e non sono esclusi altri rialzi nelle prossime due riunioni. Le Borse reagiscono male. Stangata sui mutui variabili.

 

Nel commentare il rialzo Christine Lagarde, presidente Banca Centrale Europea  ha detto che  un tale rialzo non è nella norma e per la Bce è stata una decisione difficile, ancor più di quella del 21 luglio, ma non ha escluso altri aumenti per sconfiggere l’inflazione  che continua a galoppare (ad agosto ha raggiunto il 9,1%). Adesso l’inflazione attesa è dell’8,1% nel 2022, del 5,5% nel 2023 e del 2,3% nel 2024,

Mercati

“La reazione dei mercati alla riunione di oggi, al momento, è di tassi al rialzo e curve più piatte, spread poco mossi (se non leggermente ristretti), cambio marginalmente più debole e derivati sul credito europeo lievemente in apprezzamento. Più negativi i mercati azionari, forse questi  più influenzati dai commenti in contemporanea del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha ribadito la necessità per la Banca centrale americana di proseguire con decisi rialzi dei tassi d’interesse  finché non si sia frenato l’inflazione”. Ha commentato Antonella Manganelli, Ad e Responsabile Investimenti di Payden & Rygel Italia.

Le Borse reagiscono male

Dopo una reazione tranquilla al rialzo dei tassi dello 0,75%, i mercati sono peggiorati con l’inizio del discorso del presidente della Bce, Christine Lagarde: la Borsa di Francoforte cede l’1,3%, Milano l’1%, Amsterdam lo 0,8%, Parigi lo 0,5%. Tiene Londra (-0,4%) che non sembra guardare alle notizie sullo stato di salute della Regina Elisabetta. Tensione anche sui titoli di Stato europei: i bond italiani, tedeschi, francesi e spagnoli vedono rendimenti in aumento di circa 10 punti base, con il tasso del Btp a 10 anni al 3,96%. Spread stabile a quota 228.

Stangata sui Mutui

A risentire maggiormente di questi rialzi sono i mutui a tasso variabile. Da una prima valutazione si tratterà di un aumento medio della rata pari a 52 euro al mese e di una stangata di 624 euro all’anno

 

 

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © 8 Settembre 2022

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