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Patrizia Puliafito
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Casa: al via i maxibonus. Novità in arrivo

Patrizia Puliafito
Casa agevolazioni fiscali 2020 per ristrutturazioni, rifacimento facciate SalvaDenaro

Dal primo luglio si possono richiedere i Bonus per lavori di miglioria della casa.. Il Maxi Ecobonus con detrazioni fiscali fino al 110%  è la novità più eclatante del Decreto Legge “Rilancio”. Tra le novità: il bonus per interventi antisismici,  il rifacimento facciate e  la cessione del credito. Ma a giorni ci saranno altre novità.

La ripresa economica, passa anche dai lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico e interventi anti sismici,  nelle case unifamiliari negli appartamenti e nei condomini eseguiti dal 1° luglio di quest’anno, fino alla fine del 2021   (possibili proroghe fino al 2022). Per incentivare l’esecuzione dei lavori  con il Dl Rilancio, il Governo  ha previsto supersconti, ma a certe condizioni.  A giorni sono attese altre novità che anticipiamo. Riguardano l’Ecobonus.

Ecobonus

Interventi con sgravio 110%

Il rimborso del 110%  viene effettuato sotto forma di detrazione fiscale  per tre tipi di interventi  identificate nell’art.119 del Decreto Rilancio.

  1. cappotto termico, effettuato su almeno il 25% della superficie  lorda dell’edificio. I materiali isolanti utilizzati dovranno rispettare i requisiti previsti dal decreto Ambiente dell’ottobre 2017;
  2.  sostituzione dell’ impianto di riscaldamento esistente con uno più efficiente che garantisca il miglioramento di almeno due classi energetiche.
  3.  negli edifici unifamiliari valgono le stesse regole e gli stessi importi previsti per le singole unità nei condomini.

In sede di conversione parlamentare sono stati modificati i tetti di spesa originariamente previsti, ma attenzione queste regole varranno solo dopo la pubblicazione in Gazzetta della legge.

Per il punto 1, cappotto termico, il tetto di spesa è di 50mila euro per le unità indipendenti, di  40mila per gli edifici con un minimo di due e un massimo di otto unità  e di 30mila euro per i condomini di maggiore dimensione.

Per il punto 2  e si scende a 20mila euro per le case indipendenti e gli edifici fino a 8 unità abitative e a 15 mila per i condomini di maggiore dimensione. Si sale a  30mila euro solo se il cambio della caldaia viene effettuato in abbinata con l’installazione di pannelli solari.

 Ecobonus: importi cumulabili

  •  le spese ai punti 1 e 2 o 1 e 3 sono cumulabili. Se ad esempio un condominio di 30 abitazione effettua la coibentazione e cambia l’impianto di riscaldamento il tetto massimo della spese da dedurre sarà di 50 mila euro ( 30mila +20mila) per unità immobiliare.
  • nei condomini le detrazioni  sono possibili sugli interventi di cui ai punti 1 e 2 sia per le prime, sia per  le seconde case
  • nelle abitazioni unifamiliari  sono possibili gli interventi di cui ai punti 1 e 3 e la detrazione  scatta solo se si tratta di abitazione principale del contribuente o se si tratta di seconda casa non di lusso. Siccome il decreto originario escludeva le seconde case indipendenti mentre un emendamento parlamentare approvato le ricomprende meglio comunque aspettare anche in questo caso il testo definitivo della legge di conversione.

Il rimborso del 110%  viene effettuato sotto forma di detrazione fiscale  per tre tipi di interventi  identificate nell’art.119 del Decreto Rilancio.

Per il punto 2  e si scende a 20mila euro per le case indipendenti e gli edifici fino a 8 unità abitative e a 15 mila per i condomini di maggiore dimensione. Si sale a  30mila euro solo se il cambio della caldaia viene effettuato in abbinata con l’installazione di pannelli solari.

 Ecobonus: importi cumulabili

  •  le spese ai punti 1 e 2 o 1 e 3 sono cumulabili. Se ad esempio un condominio di 30 abitazione effettua la coibentazione e cambia l’impianto di riscaldamento il tetto massimo della spese da dedurre sarà di 50 mila euro ( 30mila +20mila) per unità immobiliare.
  • nei condomini le detrazioni  sono possibili sugli interventi di cui ai punti 1 e 2 sia per le prime, sia per  le seconde case
  • nelle abitazioni unifamiliari  sono possibili gli interventi di cui ai punti 1 e 3 e la detrazione  scatta solo se si tratta di abitazione principale del contribuente o se si tratta di seconda casa non di lusso. Siccome il decreto originario escludeva le seconde case indipendenti mentre un emendamento parlamentare approvato le ricomprende meglio comunque aspettare anche in questo caso il testo definitivo della legge di conversione.

Questi interventi sono i cosiddetti “trainanti”. Ovvero  uno solo di questi basta basta per ottenere lo sgravio del 110% , ma possono rientrare in questo  sgravio anche altri interventi, se fatti nello contemporaneamente:

  • il montaggio di pannelli solari;
  • la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche
  • il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari;
  • gli interventi previsti dal vecchio ecobonus, come sostituzione infissi, tende da sole, schermi solari.

Se i suddetti lavori non sono effettuati insieme ai punti 1-2-4, oppure  sono effettuati in edifici non residenziali o in seconde case unifamiliari che non usufruiscono dei supersconti, lo sgravio  massimo è del 65% nelle case unifamiliari e del 75% in condominio. 

La detrazione fiscale è spalmata su dieci anni.

Ecobonus: cosa serve per ottenerlo

  • delibera assemblea condominiale per i lavori sulle parti comuni.
  • visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.
  • Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato che attesti il miglioramento di una/ due classi energetiche, riconosciute tramite Ape.
  • Comunicazione per via telematica all’Enea come preparare la documentazione

Chi sono i beneficiari (si attendono ancora modifiche)

  • persone fisiche: condomini di prime e seconde case;  proprietari di case unifamiliari prima casa

BONUS E SUPER BONUS SALVADENARO 2020

Sisma bonus del 110%

Gli interventi volti a migliorare la sicurezza statica degli edifici usufruiscano dello sgravio del 110% in cinque anni ma, a differenza del super eco bonus, l’agevolazione riguarda sia le persone fisiche sia quelle giuridiche e tutte le tipologie di immobile. Inoltre, il sismabonus  si potrà richiedere nelle zone 1, 2 e 3 . Il bonus non  potrà essere richiesto nelle zone con rischio 4 (ovvero con rischio scarso o nullo).

Gli interventi antisismici consentono uno sconto del 90% sulla polizza assicurativa anticalamità.

Bonus  del 90% per facciate e bonus ristrutturazione

Sui lavori di riqualificazione delle facciate esterne degli edifici residenziali.  purché ubicati in aree urbanizzate lo sgravio è del 90% spalmato in dieci anni.

Come ottenere il bonus 

  • si ottiene senza sottostare a particolari condizioni se i  lavori per il rifacimento vengono eseguiti su una superficie massimo del 10% degli intonaci,
  • se la quota supera il 10% è necessario che vengano  effettuati anche miglioramenti delle prestazioni energetiche dell’edificio. In questo caso i lavori possono usufruire del super eco bonus del 110%.

Occhio: I lavori di ristrutturazione e manutenzione previsti nel vecchio ecobonus per un costo massimo di  96 mila euro usufruiscono di una agevolazione del 50% spalmato su 10 anni.

Cessione del credito senza anticipare soldi 

Un’altra novità importante prevista nel Decreto Rilancio  (articolo 121) è la possibilità di cedere il credito all’impresa che esegue i lavori o a terzi, senza la necessità di anticipare i soldi per i lavori.

I lavori che possono essere ceduti sono quelli previsti:

  • nell’ecobonus e superecobonus,
  • nel  sismabonus,
  • nel bonus facciate
  • nel bonus ristrutturazione.

 

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 5 Luglio 2020

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