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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
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Casa vacanze: quanto costa l’affitto?

Gino Pagliuca

I 9 buoni consigli per chi decide di prendere una casa in affitto per le vacanze.  Tutti i  costi dell’affitto nelle principali località turistiche italiane.  L’immagine della famiglia, padre madre e due figli, che parte per le vacanze al mare ad agosto per soggiornare tutto il mese in una pensioncina ormai è un reperto delle vecchie commedie all’italiana. Oggi sarebbe un lusso davvero per pochi: una vacanza del genere per quattro persone infatti costerebbe al minimo 10.000 euro e riducendo all’osso le spese voluttuarie. Per tale motivo da anni ormai si stanno si è ridotta la  durata della vacanza e in alternativa ad hotel e pensioni  ci si orienta su case private. Internet  ha reso più facile i contatti tra proprietario e potenziale inquilino e il forte incremento delle imposte (dal 2012 l’Imu  x le seconde case è  pressoché triplicata) hanno spinto i proprietari ad affittare le case nelle località turistiche per recuperare i costi. Ma attenzione per i locatari il rischio di truffe è sempre in agguato.

I consigli per fare una buona scelta

  • Prima di tutto muoversi ora per affittare casa nelle località più gettonate, soprattutto se il periodo che avete scelto per le vacanze è compreso tra  tra l’ultima settimana di luglio e le prime tre di agosto.
  • Valutare il costo dell’affitto, facendo una comparazione con le diverse proposte simili, soprattutto se non si conosce bene la località.
  • Chiedere dettagli precisi sull’offerta e le caratteristiche dell’alloggio. A fine stagione infatti le cronache sono sempre piene dei racconti di turisti imbufaliti perché truffati  o perché la casa era ben diversa dalle descrizioni paradisiache del web o dei depliant. L’ideale sarebbe fare un sopralluogo prima di versare la caparra per l’affitto. Se  non è possibile, è  indispensabile avere la prova che la casa esiste davvero e che è davvero sul mercato.
  • Se c’è di mezzo un’agenzia immobiliare, occorre verificare l’affidabilità dell’agenzia: per esempio se è operante da tempo.
  •  Se si affitta tramite un portale web come Airbnb bisogna stare attenti ad effettuare il pagamento attraverso la piattaforma sicura del sito  e stare  alla larga se si ricevono messaggi dal sedicente proprietario dell’immobile che invita a versare somme mediante bonifico o peggio ancora su carta di credito prepagata.
  • Se si affitta direttamente da un privato cercare di ottenere referenze. I rischi di un rapporto a distanza non si possono eliminare del tutto perché falsificare documenti ormai è molto semplice, ma per limitare i pericoli conviene  versare gli anticipi solo tramite  bonifico (mai su carte ricaricabili) e verificare attentamente l’Iban del beneficiario.  L’Iban può essere verificato tramite la propria banca, in modo da  verificare dove si trova la filiale a cui è appoggiato il conto del beneficiario e verificare la coerenza con quanto affermato dal proprietario sulla sua identità.
  • Se il conto del beneficiario è estero, meglio stare alla larga.
  • Pretendere un accordo scritto, precisando anche se il costo delle utenze domestiche è compreso nel canone di affitto e a chi competono le eventuali riparazioni per colpa di usura e non per colpa dell’inquilino. Tenete conto che gli affitti turistici non rientrano nell’ambito della legge 431/98 che regola le locazioni residenziali, ma seguono quindi le più elastiche norme del codice civile, per le case affittate nelle località turistiche non c’è l’obbligo di registrazione del contratto se questo ha durata inferiore a 30 giorni.
  • Stilare un inventario preciso degli arredi e delle suppellettili prima di ricevere le chiavi della casa.

I costi degli affitti nelle principali località turistiche

RIPRODUZIONE RISERVATA © 3 luglio 2017