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Euro in attesa della riunione Bce; Oro debole, Petrolio in risalita

Stefano Gianti*

L’Euro attende l’ultima riunione del 2016 della Bce per conoscere politica monetaria,  mentre dopo l’accordo Opec risale il prezzo del petrolio.

Euro, dollaro e Oro

 La settimana scorsa l’euro aveva riguadagnato terreno nei confronti del dollaro USA, chiudendo la settimana a 1.0658, dopo due settimane di forte ribasso, ma per l’andamento dell’euro sul dollaro è decisiva questa settimana. Infatti, giovedì 8 dicembre ci sarà la tanto attesa riunione della Banca Centrale Europea, l’ultima dell’anno in cui sarà annunciata la politica monetaria.

La previsione è che il quantitative easing verrà esteso per tutto il 2017 (o almeno fino a settembre). In compenso, è possibile che il ritmo degli acquisti dei titoli di stato italiano (previsti in €80 miliardi mensili) sarà ridotto. 

Sicuramente la politica monetaria in Europa non ha prodotto gli stessi risultati registrati negli USA. Nel nostro Continente, infatti, dopo due anni di politica accomodante, non si è assistito alla ripresa della crescita dei salari.  Pertanto, il livello di inflazione potrebbe rimanere basso per un prolungato periodo di tempo e le quotazioni dell’oro potrebbero continuare a soffrire. La fase di debolezza sta perdurando da agosto di quest’anno e le quotazioni sono scese al livello di febbraio. Nel breve periodo le quotazioni dell’oro potrebbero ripartire soprattutto se il dollaro USA dovesse terminare il suo periodo di forza, diversamente potremmo tornare al livello di inizio anno.

Petrolio

 Settimana di grande forza invece per il petrolio. Le quotazioni sono balzate del 18%, in seguito all’accordo siglato dall’OPEC (si è accordato di tagliare la produzione di 1.2 milioni di barili al giorno, con un tetto alla produzione a partire da gennaio di 32,5 milioni al giorno).

Il recupero delle quotazioni è stato deciso: il Brent è salito a livelli che non si vedevano dal luglio 2015. Il rally potrebbe continuare? Questo dipenderà dai prossimi dati sulle scorte del petrolio, che nelle ultime settimane sono stati davvero ottimi, bisogna ora aspettare le conferme della prosecuzione di questo trend. Attenzione però che negli USA sono aumentati di 3 unità i pozzi in funzione, arrivando a 477. L’aumento dell’offerta rappresenta invece un freno all’aumento dei prezzi.

Come investire

Per chi volesse investire sul cambio Euro/dollaro,  su oro e  petrolio, può farlo con gli CFD (contratti per differenza) che però incorporando la leva, sono adatti per investitori esperti.  Gli altri strumenti sono gli  ETF (per esempio il ticker FXE per l’euro/dollaro, GLD per l’oro e USO per il petrolio) oppure gli ETC

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 6 dicembre 2016