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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
Patrizia Puliafito
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Catalexit e Brexit tengono mercati, valute e oro nell’incertezza.

Carlo De Casa*
Dove investire nel 2018

Mercati azionari, euro, dollaro, sterlina ed oro chiudono la settimana in un clima d’incertezza provocato dalle ultime vicende politiche, in particolare da Catalexit e Brexit. Cosa succederà domani?

Sul mercato azionario italiano pesano i crescenti focolai di incertezza, primo fra tutto quello spagnolo, con la questione catalana che frena la borsa di Madrid, ma anche il voto austriaco, seguito da quello tedesco di alcune settimane fa, con la chiara avanzata dei partiti dell’ultradestra. All’avvicinarsi delle elezioni del 2018, anche sull’azionario italiano  pesano le news riguardanti le posizioni short del fondo americano Bridgewater su una lunga serie di titoli del listino.

Euro e Dollaro

In questa settimana la moneta unica ha dapprima perso terreno sul forex market, scivolando  sotto quota 1,18, per poi risalire nella seconda parte della settimana dopo i minimi in area 1,173. Il cambio resta  ancora in una fase di lateralizzazione dopo che è stata rotta al ribasso l’importante trend rialzista (potremmo definirla trend-line Macron) che ha accompagnato il rally dell’euro/dollaro dall’1,06 di aprile sino ai massimi di settembre in area 1,21.

Adesso cosa attendersi dall’euro dollaro? In molti avevano preventivato un rally fino a quota 1,25. In realtà, allo stato attuale delle cose pare decisamente più probabile una lateralizzazione delle quotazioni nel canale fra 1,17 e 1,20. In altre parole la resistenza collocata a 1,20-1,21 si fa sentire. Pesano poi le incertezze legate alle varie difficoltà politiche dell’Europa che hanno spinto gli operatori a puntare maggiormente sul dollaro nelle ultime settimane, anche per via del crescente differenziale dei tassi fra le due valute, con un carry trade favorevole al dollaro. (vedi grafico euro/ dollaro giornaliero, piattaforma ActivTrader)

Brexit e sterlina

Sul fronte britannico l’inflazione ha mostrato nuovi segnali di crescita, arrivando al 3%, una soglia di relativo pericolo che potrebbe spingere la Bank of England ad intervenire  nei prossimi mesi. La Brexit, tuttavia, è ancora al centro del dibattito. Theresa May ha ripetutamente cercato di smorzare i toni, sia con il discorso di Firenze, dai toni decisamente accomodanti, che con la recente lettera agli europei, al fine di rassicurarli in vista del prosieguo delle negoziazioni Brexit. La sterlina ha reagito nervosamente ai crescenti rumors relativi alla possibilità di un “no deal” fra le parti. Il cambio euro/sterlina ha riavvicinato l’area 0.90, mentre il cable (GBP/USD) ha ritracciato al di sotto di quota 1,32.

Oro

L’oro invece è scivolato verso i 1.280 dollari . Lo scenario resta comunque costruttivo con le quotazioni che potrebbero trovare spazio per ulteriori accelerazioni nel caso in cui ci fosse un recupero dei 1.300$. Viceversa maggiore debolezza nel caso di una discesa dell’oro sotto quota 1.260. Continua a correre il prezzo del palladio, che ha superato quota 1.000 dollari in settimana per poi ritracciare verso 960$. Da segnalare anche lo storico sorpasso del palladio ai danni del platino dopo oltre 15 anni.

*Capo analista di ActivTrades

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 20 ottobre 2017