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Patrizia Puliafito
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Effetto Macron su Euro, Borse, Oro e Petrolio

Carlo Alberto De Casa*

Borse ed Euro che avevano puntato su Macron presidente della Francia, dopo la vittoria tirano il freno, l’oro riprende fiato,  petrolio stabile.

Nelle ultime settimane gli investitori avevano puntato sulla  vittoria di Emmanuel Macron, anche alla luce dei sondaggi che gli attribuivano  un margine di vantaggio superiore ai venti punti percentuale rispetto alla sfidante Marine Le Pen.  Questo scenario ha spinto al rialzo  i listini azionari e l’euro durante tutta la passata ottava tanto che  venerdì scorso l’euro aveva chiuso le contrattazioni sui massimi degli ultimi sei mesi contro il dollaro, portandosi a ridosso dell’area 1,10.

Nelle primissime ore di contrattazione della domenica sera il “cambio dei cambi” ha toccato un massimo a 1,1020, ma la moneta unica non ha trovato altra benzina per proseguire il suo rally, frenando verso 1,095 nella mattinata seguente, per quello che in molti hanno commentato come un “buy on rumors, sell on news” (acquisto sui rumors e vendita sulle notizie)  Sostanzialmente i mercati valutari avevano ormai scontato la vittoria di Macron ed ora attendono una nuova direzionalità. Anche il comparto azionario tira il freno. Tutte le borse  mostrano una certa debolezza.

L’oro dopo le perdite riprende fiato

Allargando lo sguardo al comparto delle materie dobbiamo segnalare gli importanti movmienti che hanno caratterizzato la passata settimana,  l’oro ha perso pesantemente terreno, facendo registrare un calo su base settimanale superiore ai 40 dollari l’oncia, portandosi a 1.228$. Di fatto il lingotto ha scontato il clima generale maggiormente favorevole a strumenti più propensi al rischio, in un mercato in fase di rilassamento sulle notizie in arrivo dalla Francia e sulla minore tensione fra Usa e Nord Corea.

Dalle contrattazioni di oggi arrivano i primi segnali di ripresa, con l’oro che torna sopra quota 1.230$.

Dal punto di vista tecnico il primo supporto appare collocato in area 1.225, il succesivo a 1.200$.

L’oro potrebbe beneficiare del rallentamento delle borse, tentando un recupero almeno verso quota 1.240$. Va sottolineato come la discesa dell’oro sia stata ancora più ampia in euro, per via della discesa del dollaro delle ultime settimane.

Petrolio

Da seguire con attenzione anche il petrolio, che ha perso pesantemente terreno, scivolando fin sotto quota 44 nella mattinata di venerdì, sui minimi degli ultimi sei mesi.

Pesano sul petrolio i dati sulle scorte americane, che restano sopra le attese.

Il greggio ha comunque tentato una risalita nelle ultime ore della passata ottava, risalendo oltre quota 46 dollari al barile e confermandosi su questi valori anche dopo il voto francese.

*Chief Analyst ActivTrades

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 8 maggio 2017