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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
Patrizia Puliafito
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Euro, Sterlina e materie prime, dove puntare?

Carlo Alberto De Casa*

Per i mercati la settimana scorsa è stata molto movimentata: Draghi ha messo le ali all’Euro. La sterlina si rianima in vista di un rialzo dei tassi. Materie prime incerte. Petrolio in recupero. Oro debole. Dove investire?

 

Le parole di Mario Draghi, pronunciate nel vertice di Sintra al vertice delle Banche Centrali, hanno movimentato la settimana dei mercati, con l’euro che ha fatto la parte del leone. Abbiamo assistito a un importante rally rialzista, che ha visto il cambio euro dollaro muoversi da 1,12 a 1,14, con dei massimi a 1,1445.

E’ ancora il momento di puntare sull’euro?

La prudenza in situazioni come questa risulta fondamentale, in quanto l’euro ha ormai corso molto (con un rally che da inizio anno supera l’8,5% contro il dollaro). Nonostante ciò se dal punto di vista tecnico potrebbe esserci spazio per nuovi allunghi verso l’area 1,145-1,15, di fatto siamo ancora nell’ampio canale che ha contenuto le quotazioni in questi ultimi due anni, appunto fra 1,05 e 1,15. Soltanto la rottura dell’area 1,15 aprirebbe spazio per ipotizzare ulteriori recuperi da parte della moneta unica  nella seconda parte dell’anno, ma una risposta alle domande verosimilmente dovrebbe arrivare soltanto dopo l’estate, quando la Banca Centrale Europea potrebbe chiarire le prossime mosse. In altre parole dire di più ai mercati sull’ormai molto probabile rientro dal Quantitative Easing atteso per il 2018, con l’euro che potrebbe beneficiare di ogni segnale da falco di Mario Draghi.

In previsione di un rialzo dei tassi la sterlina si rianima

Sul fronte britannico va segnalato il mezzo dietrofront di Mark Carney, che a sorpresa ha aperto le porte a un rialzo dei tassi da parte dell’istituto centrale britannico nei prossimi mesi, dopo aver invece detto la settimana scorsa che non era ancora il momento di ritoccare i tassi. Le sue parole hanno ridato ossigeno alla divisa inglese sul Forex Market, con l’euro/sterlina sceso sotto 0,88, mentre il cambio contro il dollaro ha riavvicinato quota 1,30.

Materie prime: lo scenario è incerto

Il petrolio recupera terreno, risalendo oltre quota 45 dollari al barile (contratto WTI). Resta debole l’oro, che si muove fra i 1.240 ed i 1.250 dollari, dopo un flash crash ad inizio settimana, con i prezzi del metallo giallo che sono scesi di una ventina di dollari dopo una maxi vendita di 56 tonnellate in un solo minuto.

 *Capo analista ActivTrades

Come investire

Per investire su valute e materie prime il risparmiatore ha a disposizioni diverse soluzioni: Etf, obbligazioni in valuta estera, ma anche acquisto di azioni denominate in altra valuta.mGli investitori più esperti possono utilizzare anche Etf short e a leva, Etc ed Etn, Cfd

RIPRODUZIONE RISERVATA © 30 giugno 2017