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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
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Il portafoglio: come costruirlo in attesa delle decisioni della BCE

Sara Silano*
In attesa delle prossime mosse della Bce come ribilanciare il portafoglio

Il 27 luglio, la Banca centrale europea (BCE) ha alzato i tassi di altri 25 punti base, come era stato ampiamente previsto dai mercati, ma non ha dato chiare indicazioni su possibili nuovi ritocchi verso l’alto a settembre. Gli investitori, dunque, devono prepararsi a diversi possibili scenari.  Lo spiega Nicolò Bragazza, associate portfolio manager di Morningstar Investment Management (MIM).

Quali sono i possibili scenari dell’ autunno?

Nicolò Bragazza: La Banca centrale europea ha chiaramente evidenziato che si aspetta un’inflazione al di sopra del proprio target per il prossimo futuro e per un periodo prolungato. E in generale la sorpresa in positivo dell’inflazione si accompagnerà ad un deterioramento del ciclo macroeconomico nell’euro area dovuto a un restringimento delle condizioni finanziarie. I mercati al momento si aspettano in generale che la Banca centrale europea abbia terminato o sia vicino al termine del ciclo di rialzo dei tassi. Ma ovviamente questo non significa che gli investitori non si debbano preparare ad eventuali scenari differenti da quello che è prezzato al momento dal mercato. Perché è chiaro che il portafoglio migliore per un ritorno dell’inflazione, magari accompagnato da una crescita superiore alle attese, potrebbe essere molto diverso invece da un portafoglio che performa meglio in casi di classiche recessioni con aumento della disoccupazione.

Come possono gli investitori posizionare il proprio portafoglio in previsione di questi diversi scenari?

Bragazza: Allora, in una fase recessiva classica, con aumento della disoccupazione e una forte riduzione dell’inflazione, generalmente i bond governativi di alta qualità tendono ad offrire protezione per il portafoglio, mentre invece le obbligazioni societarie e l’azionario soffrono per il deterioramento del ciclo economico. In uno scenario, invece, con un’inflazione chiamiamola well-behaving, cioè che si comporta bene e che scende dolcemente verso il target della Bce e con una crescita superiore alle attese, ovviamente questo è uno scenario particolarmente positivo per l’azionario. In uno scenario invece, dove l’inflazione rimane elevata e ad essa si accompagna un deterioramento del ciclo, le azioni e le obbligazioni possono soffrire ed è per questo motivo che gli investitori dovrebbero guardare ad altre classi di attivo che possono dimostrarsi particolarmente utili in questo scenario, come per esempio le obbligazioni governative indicizzate all’inflazione.

Quali sono gli errori che un investitore deve evitare in questa fase economico-finanziaria?

Bragazza: L’errore più grosso sarebbe quello di pensare di avere la sfera di cristallo e di poter prevedere esattamente ciò che succederà e di conseguenza posizionare il proprio portafoglio soltanto per una singola realizzazione. Ovviamente questo è molto rischioso perché nessuno ha la sfera di cristallo, nessuno sa esattamente quello che la Bce farà a settembre e come tale è molto importante prepararsi piuttosto a scenari diversi tramite un’accurata diversificazione, che non significa soltanto aumentare il numero di classi di attivo e di investimenti all’interno del portafoglio, ma anche selezionare quelli con fattori di rischio differenti.

*Caporedattore di Morningstar in Italia

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 20 Agosto 2023