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L’investimento pre-natalizio: oro, dollaro o renmimbi?

Stefano Gianti*
Investimenti pre-natalizi:oro dollaro renmimbi?

Il  dollaro debole potrebbe influenzare la risalita del prezzo dell’oro, mentre sulla valuta cinese c’è ancora tanta perplessità. 

Oro 

Sesta chiusura settimanale negativa per l’oro, che ha perso l’11% da quando Trump ha vinto le elezioni USA. Da allora i vari indici azionari globali, in particolare quelli statunitensi hanno corso molto, è quindi logico il deprezzamento del metallo giallo.

In questa settimana assisteremo ad ulteriore volatilità, in vista della riunione della Bank of Japan che dovrebbe lasciare i tassi fermi in territorio negativo al -0.10%  per cercare di deprezzare ulteriormente lo yen e  chiarendo quale potrà essere la politica monetaria nei prossimi mesi che si attende possa mantenersi accomodante,  per cercare di stimolare la ripresa e la crescita dell’inflazione.

La ripresa dei prezzi dell’oro, anche a breve, dovrebbe essere favorita da un dollaro USA più debole.           A livello tecnico, solo una ripresa delle quotazioni sopra $1165/oncia giustificherebbe l’apertura di nuove posizioni rialziste.

Dollaro Usa

Il dollaro Usa è stato l’assoluto protagonista della settimana scorsa, con il Dollar Index (un paniere che riassume l’andamento dell’oro contro 6 valute principali) ai massimi da 14 anni. Il cambio  Euro/Usd è sceso sotto 1.04, grazie  all’aumento dei FED funds e alla Governatrice della Federal Reserve che ha comunicato l’intenzione di aumentare tre volte i tassi di interesse (e non 2 come precedentemente dichiarato). Ora il cambio Euro/dollaro potrebbe stabilizzarsi in area 1.0500 / 1.0600 nelle prossime settimane: un dollaro troppo forte non è ben visto dalle principali aziende statunitensi che per l’ottava volta di fila hanno rilasciato trimestrali in costante compressione degli utili. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, il decennale statunitense è salito al 2.60%, raddoppiato in 6 mesi; anche in questo caso è lecito aspettarsi una pausa della tendenza primaria (lo spread dei rendimenti USA/area Euro è un ottimo indicatore per cercare di anticipare i movimenti del cambio EUR/USD).

Renmimbi

Anche la valuta cinese si è indebolita parecchio nel corso della settimana precedente. Ricordiamoci che la politica monetaria cinese è stata protagonista a livello globale negli ultimi due anni e gli shock di agosto 2015 e gennaio 2016 sono stati provocati dall’ancoraggio della PBoC a livelli inattesi, con la logica di voler sostenere l’export. Durante il G20 di febbraio è stato promesso che manovre di questo tipo non sarebbero state più fatte e  avrebbe ancora meno logica farle ora, visto che la valuta cinese ha subito negli ultimi 10 mesi un forte deprezzamento (-7.75% contro dollaro).Attenzione però: tassi più alti negli USA e dollaro forte farebbero continuare il deflusso di capitali al di fuori della Cina. E’ possibile quindi che le Autorità cinesi possano ancora intervenire nel breve/medio periodo, soprattutto nel tentativo di stimolare la domanda interna. Solo in questo caso potremmo rivedere il cambio USD/CNH a livelli più bassi.  

Come investire

Per chi volesse investire sul cambio Euro/dollaro, su oro e yuan cinese, può farlo con gli CFD (contratti per differenza) che però incorporando la leva, sono adatti solo per investitori esperti. Gli altri strumenti sono gli ETF (per esempio il ticker FXE per l’euro/dollaro, GLD per l’oro e CNY per il renmimbi) oppure gli ETC

*Swissquote

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 20 dicembre 2016