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Investire nelle valute: sterlina, dollaro e Yen

Matteo Paganini*
Dollaro e sterlina SalvaDenaro

Sterlina  in via di recupero contro dollaro. Dollaro in stand-by. Yen in recupero.

Sterlina

La sterlina inglese si sta consolidando tra i minimi assoluti e area 1.3500  contro dollaro americano. E’  la conseguenza della decisione della Bank of England  presa dopo Brexit, di  tagliare il costo del denaro  a 0.25% da 0.50% e di immettere in circolazione nuova liquidità aumentando il programma di Quantitative Easing  ( ovvero procedere con l’acquisto di obbligazioni societarie fino a un ammontare di 10 miliardi di sterline) finora ne sono state immesse 435 miliardi di sterline.

La sterlina si è così stabilizzata all’interno di una fase laterale che potrebbe perdurare. Da tenere  sotto controllo,  pronti a rivedere le posizioni, in caso di superamento di area 1.3550, con ripartenze che attualmente non stimiamo comunque oltre area 1.4000.

Dollaro Usa

Il dollaro americano,  sta mostrando la capacità di muoversi all’unisono contro tutte le principali valute nel momento in cui vengono rilasciati  dati macroeconomici importanti che si discostano dalle aspettative, sia nel bene che nel male, soprattutto in quest’ultimo caso. Al momento è difficile fare previsioni, in quanto ci troviamo in range contro la maggior parte delle divise, pur prendendo atto della generalizzata debolezza di breve periodo, soprattutto contro le valute legate alle materie prime. Da un punto di vista prospettico, sarà  la questione tassi di interesse a muovere il biglietto verde, con l’idea che fino a quando non si saranno formate aspettative razionali sulle tempistiche relative al ciclo di rialzi (non relative al primo rialzo, ma all’intero ciclo) non potremo assistere a ripartenze direzionali di lungo periodo del greenback.

Yen

Lo Yen prosegue la fase di rafforzamento dello yen che  sta consolidando sopra quota 100 per ogni dollaro. Fino a quando il mercato dovesse mantenersi sopra quota 95, non crediamo che la Bank of Japan abbia necessità di intervenire per cercare di contenere la forza dello yen che potrebbe gradualmente tornare a muoversi in correlazione con i listini azionari americani (attualmente esistono, su orizzonti temporali di medio periodo, soltanto deboli correlazioni con l’andamento del Nikkei), soprattutto in caso di storno di quest’ultimi. Si possono valutare ripartenze vero 110.00 in caso di rotture dei massimi storici in Usa (stiamo pensando allo S&P500), con stabilizzazione dei prezzi sopra di essi.

 

Chief Analyst, FXCM Italia

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RIPRODUZIONE RISERVATA © 17 settembre 2016