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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
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Manchester non spaventa le Borse. Macron dà forza all’Euro.

Carlo Alberto De Casa*
Dove investire nel 2018

I terroristi non spaventano le Borse. Dopo Macron l’Euro si rinforza e attende le decisioni della Bce sul QE. Oro in salita. Petrolio attende l’Opec. 

Gli attacchi terroristici di Manchester scuotono il Regno Unito a due settimane dal voto dell’8 giugno, ma le conseguenze sulle borse, sono relativamente limitate. La finanza  mostra un certo  cinismo a questo genere di tragici avvenimenti. Il Ftse britannico chiude in leggero calo. Positivi gli altri indici europei. 

L’Euro dopo Macron si rinforza sulla principali valute

L’euro continua a rafforzarsi sui mercati valutari, recuperando terreno contro tutte le principali valute. Lo scenario sul mercato dei cambi  in questa fase appare abbastanza lineare, con gli investitori che hanno premiato la moneta unica, per via della maggiore stabilità attesa dalle elezioni di Emmanuel Macron, ma anche per la crescente attesa  sulle modalità di uscita  dell’Europa dal Quantitative Easing  e con la crisi che secondo Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, appare ormai alle spalle, mentre “la maggioranza silenziosa torna a farsi sentire”, a scapito dei populismi.

Ben  diverso è lo scenario Oltre Oceano, con la tenuta del governo Trump che preoccupa non poco i mercati. In questo contesto, possiamo inserire la salita del cambio euro/dollaro, che ha riaggiunto quota 1,12, sui massimi degli ultimi 7 mesi.

Il trend appare ancora favorevole all’Euro e se Draghi dovesse pronunciare parole “da falco”, (illustrando un piano aggressivo di rientro dal QR), potrebbe facilmente spingere il cambio con il dollaro Usa verso 1,15.

Ben diversa sarebbe la situazione se Draghi prendesse ancora tempo sul Quantitative Easing rimandando le decisioni nel meeting di inizio giugno.

Dollaro Usa debole e   l’Oro rimbalza  

La debolezza del dollaro Usa ha fornito nuovo slancio al settore delle materie prime. In particolare arrivano segnali di ripresa dall’oro, che ha proseguito il rimbalzo dai minimi toccati ad inizio maggio in area 1.215$, fino a raggiungere dei massimi in area 1.260$. Proprio su questi valori (o per precisione leggermente più in alto fra 1.261 e 1.263$) è collocata un’importante resistenza. Vale a dire un’area che tende a frenare la risalita dei prezzi.

Un ulteriore scatto rialzista dell’oro aprirebbe spazio per altri recuperi, con target dapprima a 1.280 ed eventualmente anche verso 1.300 dollari l’oncia.

Il Petrolio attende le decisioni dell’Opec

Settimana chiave anche per il petrolio, con il cartello dell’OPEC che si riunisce a Vienna il 25 maggio, per definire (o meglio per “tentare di definire”) un accordo volto a ridurre la produzione di greggio per mantenere i prezzi almeno sopra quota 50 dollari al barile.

Bitcoin

In conclusione ricordiamo  lo scenario delle criptovalute, dove si stanno verificando movimenti significativi, con il bitcoin che ha raggiunto e superato per la prima volta nella sua storia quota 2.000 dollari, fino a salire a quota 2.200$, con una volatilità che resta altissima.

Per  investire nelle valute, nell’oro e nel petrolio si possono usare Etc ed Etn 

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*Chief Analyst ActivTrades

RIPRODUZIONE RISERVATA © 23 maggio 2017