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Patrizia Puliafito
DIRETTORE RESPONSABILE
Patrizia Puliafito
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Gestioni Patrimoniali – video tutorial

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Le gestioni patrimoniali sono contratti che prevedono da parte del cliente il rilascio di delega a un intermediario finanziario per la gestione del proprio patrimonio.

Caratteristiche e vantaggi li spiega Andrea Ragaini vicedirettore generale di Banca Generali

Le gestioni patrimoniali sono una forma  d’investimento personalizzato sulle esigenze del singolo investitore che affida mandato di operare gli investimenti a un professionista  (SGR, SIM e banche autorizzate). L’investitore può scegliere i mercati e le linee d’investimento

La personalizzazione degli investimenti è l’elemento che differenzia le gestioni patrimoniali dai fondi comuni d’investimento che sono gestiti in base alla visione del gestore.

Due le principali tipologie:
Gestione Patrimoniale Mobiliare (GPM): il patrimonio viene investito prevalentemente in strumenti finanziari “classici” (azioni, obbligazioni…);
Gestione Patrimoniale in Fondi o Sicav (GPF/GPS): il patrimonio viene investito prevalentemente in quote di organismi di investimento collettivo del risparmio: fondi comuni, SICAV, ETF.

Gestioni patrimoniali  “a benchmark”: il gestore deve confrontarsi con il parametro di riferimento (benchmark) e in uno scenario di mercato negativo il gestore è “bravo” se perde meno del benchmark, ancora meglio se riesce a fare meglio del benchmark .

Gestioni patrimoniali  “a ritorno assoluto” puntano all’ottimizzazione del rendimento  ed è totalmente svincolata da parametri di riferimento. Il rendimento è legato al livello di rischio degli asset in cui si decide d’investire. Maggiore è il rendimento che si vuole ottenere maggiore è il rischio che si deve correre. Prima del processo d’investimento l’investitore deve quindi scegliere tra diversi livelli di rischio che è disposto ad assumersi: basso, medio, alto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © 10 Gennaio 2019